Street Photography

ZONA ROSSA


TIPOLOGIA: Progetto personale
LUOGO: Aquila, Abruzzo
ATTREZZATURA: Canon EOS 7D | EF 16-35 II L | EF 24-105 IS L


Era notte fonda quando all’improvviso, il silenzio della notte fu interrotto da un boato assordante e una popolazione intera si ritrovò a pagare con la vita e la disperazione, colpe che non aveva mai commesso: il terremoto dell’Aquila fece 309 morti, 1.600 feriti e 80.000 sfollati, era l’Aprile del 2009, un lunedì come un altro.
Mi recai sul posto alcune settimane dopo il terremoto, insieme alla classe di Officine Fotografiche, dove stavo frequentando un corso di reportage. Quello che vidi una volta giunto a destinazione mi sconvolse. C’era un silenzio senza fine, non credo di aver mai sentito così tanto silenzio in tutta la mia vita, quel giorno i lavori di recupero erano fermi, e le gru e le scavatrici sembravano statue di metallo, mettevano i brividi, non mi ero preparato a questo, credevo di trovare caos, persone che correvano, sapevo di dover raccontare una catastrofe ancora in atto, invece era come se fosse passato un uragano e avesse spazzato via ogni cosa. Il risultato del mio reportage fu il risultato del silenzio di quel giorno, come un’eco remoto e lontano di orrore e impotenza. Credo di non aver mai provato così tante cose senza sentire nulla.



Guarda altri lavori


.